Distanza da Borgo San Gregorio in auto: 5 km.
La verde Irpinia
Lontana dai percorsi più battuti del turismo enogastronomico, l’Irpinia è una terra segreta che incanta chi ha voglia di andare oltre l’ordinario. Qui, tra colline verdi, vigneti storici e panorami mozzafiato, il vino diventa il filo conduttore di un viaggio intimo e sorprendente. Borghi medievali, siti archeologici e paesaggi incontaminati raccontano una storia millenaria, fatta di natura, cultura e tradizioni autentiche. È un territorio che si svela con lentezza, che invita a perdersi per ritrovarsi, dove ogni calice racchiude l’anima profonda di una terra generosa. L’Irpinia non è solo una destinazione: è un’esperienza fuori dal comune, capace di emozionare e restare impressa nel cuore. L’Irpinia è un entroterra antico i cui vitigni trovano testimonianza già nei testi di Plinio, Columella e Strabone. Qui, i suoli ricchi di minerali, di origine vulcanica e marina, nutrono le vigne, dando al loro frutto ricchezza, gusto, complessità.
È la biodiversità, però, a sorprendere. L’Irpinia è un mosaico di piccoli vigneti, intervallati da alberi da frutto, orti, oliveti, castagneti, foreste. Questo panorama è rimasto in gran parte incontaminato rispetto all’agricoltura e alla viticoltura intensiva, proteggendo la presenza dei vitigni autoctoni, alla cui valorizzazione Feudi si dedica dal 1986: il Greco, il Fiano, l’Aglianico.
E a Taurasi, in un vigneto-giardino chiamato Vigneto Dal Re, si può camminare sotto viti-albero di quasi 200 anni, un’esperienza unica al mondo.
Feudi di San Gregorio con il progetto del Borgo si fa rispettoso portavoce di questa regione unica, dalle eccellenze eno-gastronomiche, il patrimonio storico connubio di arte e cultura. Solo per citare alcuni siti che sono visitabili con delle gite organizzate dal Borgo: Taurasi, le vigne ultracentenarie – vero e proprio museo all’aria aperta, oramai rarissimo al mondo - l’Abbazia del Goleto, il Santuario di Montevergine, il Castello normanno di Ariano, la Cattedrale di Avellino, i borghi di Summonte e Nusco, e poi le valli, i boschi, la storia vinicola millenaria raccontata dai vitigni e le incredibili specie di colture.