Le pareti della cucina - come la sala - sono di vetro, per permettere agli ospiti di seguire ogni passaggio della realizzazione dei piatti del nostro Chef Antonio Minichiello e della sua brigata.
Il ristorante San Gregorio, già dal suo progetto architettonico, esprime la volontà di essere amplificatore della terra irpina. Nella sala principale i tavoli del ristorante sono disegnati ad hoc e sono anticipati dai sette lunghi sociali ricavati da vecchi tavoli per la lavorazione delle ceramiche. Al centro, il Nido: un incredibile guscio, alto 4 metri con una circonferenza di 13, realizzato con rami di castagno che arrivano dai rigogliosi boschi di zona, che ospita la sommelier’s table (la versione in Cantina della Chef’s table). Un’intuizione architettonica, evidente richiamo alla foreste circostanti, che mette, ancora una volta, in comunicazione il dentro e il fuori regalando agli ospiti tutta la potenza della natura.